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A TORINO FINO AL 30 APRILE 2006
LA MOSTRA “INUIT E POPOLI DEL GHIACCIO”,
LA PRIMA IN ITALIA INTERAMENTE DEDICATA ALLE CIVILTA’ CIRCUMARTICHE
Fa parte degli eventi in cartellone per le Olimpiadi della Cultura
che si svolgeranno nell’ambito dei XX Giochi Olimpici Invernali
Che cosa significa condurre la propria vita circondati dai ghiacci?
Come si può restare isolati dal resto del mondo per millenni,
conservando intatte e immutate le proprie tradizioni, e poi improvvisamente
integrarsi nella civiltà? Come è possibile che esistano
popolazioni la cui lingua prevede più di quaranta parole
diverse per la neve e nessuna per la guerra?
A
questi affascinanti interrogativi intende rispondere la mostra “Inuit
e Popoli del Ghiaccio”, organizzata dal Consorzio Beni Culturali
Italia con il contributo della Regione Piemonte, sotto l’Alto
Patronato della Presidenza della Repubblica, che ha aperto i battenti
a Torino, presso il Museo Regionale di Scienze Naturali, il 2 dicembre
scorso, alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività
Culturali, Rocco Buttiglione, del Vice Presidente del Parlamento
Europeo, Mario Mauro, dell'Ambasciatore del Canada, Robert R. Fowler
e del Console Generale del Canada, Margaret Huber. Curatrice la
dott.ssa Gabriella Massa, archeologa esperta di cultura inuit.
La
mostra, la prima in Italia interamente dedicata ai popoli circumartici,
si colloca nell’ambito delle Olimpiadi della Cultura promosse
in concomitanza dei XX Giochi Olimpici Invernali e si concluderà
il 30 aprile 2006.
I
pezzi esposti, oggetti di uso quotidiano e opere d’arte di
pregio degli ultimi tre secoli, alcuni dei quali mai esposti pubblicamente,
provengono da numerosi Enti italiani, fra i quali il Museo Nazionale
Preistorico Etnografico “L. Pigorini” di Roma, il Museo
Etnografico Polare “S. Zavatti” di Fermo, l’Archivio
di Stato di Torino, le Università degli Studi di Firenze
e di Torino; da due Enti stranieri, il Musée de la Civilisation
du Québec e l’Association des Francophones du Nunavut
e da Collezioni private italiane.
Arricchiscono
la mostra alcune immagini di proprietà dell’Archivio
Fotografico Italgas di Torino, provenienti da una rassegna fotografica
realizzata da Giuseppe Tornatore durante un viaggio in Siberia e
una selezione di fotografie d’arte appartenenti alla raccolta
“Spirits of the North”, frutto del lavoro della fotografa
italo-canadese Silvia Pecota, svolto durante i suoi numerosi viaggi
nel Nunavut.
“E’
obiettivo principale del Consorzio Beni Culturali Italia –
ha dichiarato il Presidente Andrea Ferraris – fare e promuovere
cultura. Poter raccontare la storia di popolazioni che vivono in
un ambiente ostile, che solo recentemente si stanno integrando con
la civiltà e le cui problematiche sono di grande attualità,
ci è sembrata un’ opportunità importante”.
“Si
tratta di una mostra che abbraccia la maggior parte delle popolazioni
che vivono nell’estremo Nord del nostro pianeta – ha
dichiarato la dott.ssa Massa – con reperti provenienti da
Siberia, Alaska, Canada, Groenlandia e Nord Europa; una mostra per
far conoscere meglio gli Inuit e promuoverne la cultura, fondata
sulla pace, la tolleranza e il profondo rispetto per le persone
e per l’ambiente, valori che il mondo cosiddetto civilizzato,
sembra talvolta avere smarrito”.
Una
sezione della mostra, intitolata “Nunacarte - opere di artisti
piemontesi su carta del Nunavut” presenta una quarantina di
lavori inediti di artisti di fama internazionale che hanno lavorato
su un supporto comune, una speciale carta esquimese appositamente
importata dal Canada. Questa sezione – ha sottolineato la
curatrice, Ivana Mulatero – intende celebrare l’incontro
culturale e artistico fra due aree geografiche: il Nunavut e il
Piemonte”.
Un’altra
sezione della mostra, infine, curata da Donna Sommelier Europa,
rivista di enogastronomia internazionale, ospita la Prima Rassegna
Internazionale di Ice Wines (Eisweine, in tedesco), vini rarissimi,
prodotti da vitigni nobili vendemmiati in pieno inverno a temperature
comprese fra i -8 e i -10 gradi, provenienti dai principali Paesi
produttori, tra i quali Canada, Austria, Germania e da alcune regioni
italiane (Valle d’Aosta e Emilia Romagna).
Presso
il Centro Didattico del Museo Regionale di Scienze Naturali, saranno
prenotabili visite guidate alla mostra, corredate da schede didattiche
e arricchite da attività sperimentali, tra cui l’iniziativa
“Tutti a bordo della slitta di Papik”, un’occasione,
riservata ai ragazzi che parteciperanno ai laboratori didattici,
di fare esperienza diretta di un mezzo di trasporto in uso presso
le popolazioni Inuit grazie a una slitta realizzata per la mostra
dagli studenti del Primo Liceo Artistico Statale di Torino.
Altri
patrocini
Ministeri italiani degli Affari Esteri e Dei Beni e delle Attività
culturali; Regione Piemonte, Provincia e Comune di Torino; Ministero
canadese degli Affari Esteri; Ministero della Cultura, Lingua, Anziani
e Giovani del Nunavut; Ambasciate di Canada, Finlandia, Danimarca,
Norvegia e Svezia; Consolato Generale del Canada a Milano; Consolato
Generale degli USA a Milano; Agenzia Culturale del Quebec in Italia.
Notizie
tecniche
La mostra al Museo Regionale di Scienze Naturali, in via Giolitti
36 a Torino, sarà aperta tutti i giorni con orario 10-19
(la biglietteria chiude un’ora prima), chiuso il martedì.
Accessibilità per disabili. Biglietto intero: euro 5,00;
ridotto per studenti e gruppi; gratuito minori di anni 18 e ultrasessantacinquenni.
Per informazioni: Info museo: tel. 800 333 444; e-mail: mostre@consorziobeniculturali.it;
sito internet: www.popolidelghiaccio.it.
Per prenotazioni: Centro Didattico - tel: 011 4326307/34/37; fax:
011 4326319/20; e-mail:
didattica.mrsn@regione.piemonte.it
Ufficio Stampa:
Alessandro Bertin, Valentina Communication
Ufficio stampa Mostra “Inuit e Popoli del Ghiaccio”
Tel.: 011 4374558. Cell. 338 8291494.
E-mail: abertin@valentinacommunication.net
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